Negli ultimi anni sono sempre più diffuse le cosiddette ”diete alcaline”, vale a dire approcci nutrizionali basati sull’esclusione di ”cibi acidi”, prediligendo l’assunzione di ”cibi alcalini” con l’obiettivo di promuovere un corretto stato di salute e di prevenire anche alcune patologie.
Si parla perciò di ”deacidificare” o ”alcalinizzare” l’organismo, probabilmente banalizzando un concetto fisiologico molto complesso, alla base del corretto funzionamento di un sistema fondamentale per la sopravvivenza.
È importante per questo cominciare a spiegare cosa vuole dire ”acidificare” o ”alcalinizzare” l’organismo.
Tutte le soluzioni hanno un proprio pH, basato su una scala di misura che va da 0 a 14, per la quale se una soluzione ha un pH di 0 si parla di acido forte; al contrario se una soluzione ha un pH di 14 si parla di base forte. Le soluzioni come l’acqua pura hanno un pH di 7 e per questo si parla di soluzione neutra.
L’acidità o la basicità di una soluzione può essere misurata ad esempio con le cartine tornasole che si colorano in maniera differente una volta reagito con la soluzione.
Anche il sangue ha un proprio pH ed è proprio da questo concetto che si basano le cosiddette ”diete alcaline”.
Il pH del sangue è 7,4, quindi lievemente alcalino, questo valore di pH deve rimanere pressoché costante, per far sì che tutti i processi fisiologici possano continuare a funzionare correttamente permettendo la sopravvivenza.
Il pH sanguigno viene mantenuto entro il range fisiologico grazie al sistema respiratorio e renale.
Attraverso la respirazione il pH viene riportato nella norma in breve tempo, i reni invece permettono di ripristinare il valore del pH in tempi più lunghi, ma in maniera più efficace.
Se il pH non viene riportato rapidamente verso una condizione fisiologica attraverso questi due sistemi, si va incontro ad uno stato patologico di ”acidosi metabolica” o al contrario di ”alcalosi metabolica”, condizioni che possono condurre anche rapidamente alla morte.
Alla luce di quanto detto fino ad ora, sembra perciò scorretto di base parlare di salute e benessere utilizzando come termine ”alcalinizzare l’organismo”, tra l’altro risulta anche solo difficile pensare di poter regolare questi meccanismi complessi e fini alla base della sopravvivenza con la sola introduzione di cibi o di ”acque particolari”.
Si può quindi concludere dicendo che non è possibile controllare i valori di pH attraverso un regime alimentare particolare come tanto viene enfatizzato da chi propina le ”diete alcaline”.
Un’alimentazione basata principalmente sull’assunzione di cibi di origine vegetale come si sa da sempre produce dei benefici per la salute, è un errore però sostenere che un approccio nutrizionale del genere sia salutare e possa prevenire alcune patologie anche gravi come il cancro, attraverso un effetto deacidificante o alcalinizzante.

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    3 giorni Ago
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