Le caratteristiche dei diversi tipi di Stretching

Scritto da: Redazione Aipt 0
19.08.2016

stretchingLo stretching, rappresenta una pratica che ha come finalità quella di allungare i muscoli.
È particolarmente indicato eseguire degli esercizi di stretching alla fine della seduta di allenamento per riportare i muscoli sollecitati alla loro lunghezza fisiologica.
Sembra secondo alcuni studi deleterio per la performance, eseguire degli esercizi di stretching statico prima della seduta di allenamento, in quanto potrebbero favorire l’attivazione di alcuni meccanismi di controllo della tensione muscolare, limitando l’efficienza neuromuscolare.
È utile perciò eseguire degli esercizi di stretching dinamico all’inizio della seduta di allenamento per migliorare l’efficienza neuromuscolare; alla fine della seduta di allenamento per riportare i muscoli alla lunghezza fisiologica, è invece utile eseguire degli esercizi di stretching statico.

Come eseguire lo Stretching

I punti fondamentali dello stretching statico sono i seguenti:

  • Raggiungere lentamente e senza oscillazioni, una posizione di medio allungamento, mantenendola per pochi secondi (circa 10 o poco più).
  • Aiutandosi eventualmente con attrezzi o altri sistemi, raggiungere lentamente la posizione di massimo allungamento, cercando di controllare la respirazione, mantenendo una corretta postura.
  • Mantenere la posizione di massimo allungamento per alcuni secondi.
  • Ritornare lentamente alla posizione di riposo, avendo cura di non effettuare movimenti bruschi o scorretti.

I punti fondamentali dello stretching dinamico sono i seguenti:

  • Precisione del movimento che deve essere calibrato correttamente.
  • La respirazione deve essere corretta e profonda.
  • Gradualità: si inizia sempre con l’eseguire i movimenti con un ROM o arco di movimento limitato, per poi aumentarlo con il tempo.
  • Controllare con attenzione la postura durante la pratica, in modo da evitare traumi.

Falsi miti sullo stretching

È bene sfatare alcuni falsi miti sullo stretching:

  • Dagli studi in materia non si evince quale debba essere il tempo dedicato ad ogni esercizio di stretching per ottenere i massimi benefici, la cosa più importante da considerare sempre secondo gli studi, è invece la ripetizione delle esercitazione di stretching, per essere più chiari, sembra essere molto più utile eseguire pochi minuti al giorno di stretching piuttosto che 2 ore solo 1 giorno a settimana.
  • Non bisogna arrivare a percepire una sensazione dolorosa o troppo sgradevole quando si cerca di allungare un muscolo, oltre a questo non si deve arrivare alla posizione di massimo allungamento ottenibile immediatamente ma gradualmente. Insomma il classico falso mito della palestra più fa male e più funziona non è applicabile neanche per lo stretching.
  • Lo stretching non è sempre necessario, in quanto non ha senso eseguire dello stretching nei distretti muscolari che possiedono già la loro lunghezza fisiologica, al contrario in tali muscoli è più utile un rinforzo piuttosto che un allungamento.
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