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11
2016
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I 10 esercizi da evitare per l’allenamento in palestra

Scritto da: Redazione Aipt 0

Questa settimana proponiamo un articolo in cui vediamo quali sono i 10 esercizi ancora molto svolti per l’allenamento in palestra che sono invece inutili o addirittura pericolosi.
Come abbiamo sottolineato più volte nell’allenamento in palestra troppo spesso si tende a non rispettare la corretta biomeccanica nella scelta degli esercizi; senza inoltre considerare che tutti gli esercizi devono essere adattati alla postura soggettiva.
Questo perché si tende troppo spesso a concentrarsi solo sul coinvolgimento muscolare, senza considerare le altre variabili importanti nella scelta degli esercizi per l’allenamento in palestra, ancora una volta ricordiamo come gli esercizi realmente efficaci e sicuri siano pochi e come siano altre le variabili da prendere in considerazione per fornire uno stimolo allenante sempre adeguato (intensità, volume, numero di ripetizioni, tempi di recupero tra le serie e gli allenamenti).

I 10 esercizi da evitare per l’allenamento in palestra

  • Il sissy squat è una variante di squat che era molto in voga nell’allenamento in palestra qualche anno fa, questo esercizio è assolutamente da evitare per l’enorme sovraccarico femoro-rotuleo che crea.
  • Lo squat viene molto spesso eseguito guidato al multypower, con l’idea che in questo modo l’esercizio sia più sicuro. In alcuni casi i piedi vengono posizionati più avanti, con l’obiettivo di mantenere la schiena più dritta. In realtà lo squat eseguito al multypower non è affatto più sicuro, in quanto non si adatta alla postura soggettiva essendo vincolato, inoltre il sovraccarico a livello vertebrale aumenta notevolmente proprio mantenendo la schiena dritta, cioè quando la lordosi lombare viene annullata.
  • Nell’allenamento in palestra si vedono svolgere le rotazioni del tronco con bastone o peggio ancora con un bilanciere poggiato sulle spalle, come esercizio di riscaldamento o con l’obiettivo di ”assottigliare” il punto vita.
    Questo esercizio in ogni forma è assolutamente da evitare, per lo stress biomeccanico che genera a livello lombare, dato che a questo livello della colonna i movimenti di rotazione sono molto limitati; oltre al fatto che non si andrà a produrre nessun dimagrimento localizzato.
  • Il lento dietro è ancora un esercizio molto eseguito, anche se dovrebbe essere bandito, dato che impone un movimento innaturale della spalla in anteposizione con rischio di sublussazione.
  • Lo stacco a gambe tese, eseguito su un rialzo con l’obiettivo di compiere un movimento più ampio verso terra, è un altro esercizio assolutamente da evitare, per l’enorme sovraccarico che crea a livello vertebrale.
  • Le alzate laterali in intrarotazione eseguite da alcuni nell’allenamento in palestra con l’obiettivo di aumentare il ”focus” su alcuni fasci muscolari del deltoide, sono da escludere dalla routine di allenamento per le spalle, per il conflitto subacromiale che creano, fonte di problematiche anche invalidanti della spalla.
  • La lat machine eseguita portando la sbarra dietro la nuca, implica delle problematiche molto simili a quelle provocate dall’esecuzione del lento dietro con anteposizione della spalla, per questo è una variante da evitare.
  • Le tirate al mento con bilanciere, esercizio utilizzato per l’allenamento in palestra delle spalle, per il movimento in intrarotazione di spalla che crea, può provocare come per le alzate laterali in intrarotazione un conflitto subacromiale.
  • Le estensioni da sdraiato con bilanciere, scorrettamente definite french press che rappresentano invece un altro esercizio per allenare il tricipite brachiale, possono creare delle problematiche al gomito come le epicondiliti, per questo motivo l’esercizio di estensione da supini per allenare il tricipite brachiale è meglio eseguirlo utilizzando dei manubri, in quanto la posizione in neutralità dell’avambraccio non sovraccarica il gomito come quella in pronazione con il bilanciere.
  • Il sit-up è un esercizio molto svolto nell’allenamento in palestra per coinvolgere i muscoli addominali, anche se in realtà coinvolge in maniera più massiccia il flessore d’anca più importante, cioè l’ileopsoas. Oltre a questo è un esercizio che crea delle forze di taglio alle vertebre lombari, in particolar modo se non c’è un’adeguata forza della muscolatura addominale, per tali motivi è sicuramente meglio non includerlo come esercizio per l’allenamento in palestra.
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    3 mesi Ago
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