Aminoacidi Ramificati o BCAA

Scritto da: Redazione Aipt 0
11.02.2017

aminoacidi-ramificati-bcaaLa scorsa settimana abbiamo proposto un articolo in cui venivano descritte le caratteristiche degli integratori alimentari. Questa volta vediamo in dettaglio, uno tra gli integratori più utilizzati da chi pratica attività fisica, gli aminoacidi ramificati o BCAA. Gli aminoacidi ramificati meglio noti come BCAA comprendono i 3 aminoacidi essenziali L-valina, L-isoleucina e L-leucina.
Questi aminoacidi si ritrovano nelle proteine di tutte le forme viventi; le fonti dietetiche in cui sono contenuti gli aminocidi a catena ramificata, sono principalmente derivate da proteine animanli e vegetali. Anche se gli aminoacidi non sono considerati una fonte energetica importante, i BCAA possono servire a tale scopo nel muscolo scheletrico, durante i periodi in cui lo stress metabolico è elevato. In questa condizione i BCAA possono favorire la sintesi proteica, avere un effetto anticatalolico e fungere da substrato per la gluconeogenesi.

Aminoacidi ramificati BCAA e attività fisica

I BCAA sono molto utilizzati da chi pratica attività fisica, per ricercare un effetto anabolico e anticatabolico, in quantità che vanno da 0,1 a 0,25 g/kg p.c.
Per questi aminoacidi è stato ipotizzato un ruolo anabolizzante, stimolante della sintesi proteica (Carli et al.,1992) ed energetico. In effetti il muscolo ha la capacità di deaminarli (prevalentemente la leucina) e di utilizzare il gruppo amininico così ottenuto per la sintesi di altri aminoacidi, in particolare l’alanina (legando il gruppo aminico all’acido piruvico); l’alanina formatasi viene prelevata dal circolo ematico e trasferita al fegato dove viene utilizzata per la gluconeogenesi.
Diversi studi hanno mostrato come l’assunzione di aminoacidi ramificati dopo un intenso allenamento con sovraccarichi, possa incrementare la sintesi proteica (Walker, et. al., 2001), in particolare sembra che la dose di BCAA debba essere ripartita per il: 50% L-leucina 25% L-isoleucina e 25% L-valina, per essere più efficace ai fini dell’anabolismo muscolare (Norton, et. al., 2010).
Uno studio ha evidenziato come le miscele di aminoacidi non siano efficaci per promuovere la sintesi proteica se non vi è la presenza di BCAA (May, et. al., 1989).
Gli aminoacidi ramificati sembrano essere collegati anche ad un miglioramento del profilo ormonale, in uno studio è stato registrato un incremento di testosterone e un abbassamento del cortisolo nel breve termine, in un gruppo di atleti che avevano assunto BCAA prima, durante e dopo la prestazione sportiva (Sharp, et. al., 2010; Carli, et. al., 1992).
L’assunzione di aminoacidi ramificati, sembra essere inoltre utile per ridurre l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, detto anche DOMS, in uno studio è stato evidenziato infatti come i DOMS erano sensibilmente ridotti in seguito ad allenamenti ad alta intensità basati su esercitazioni eccentriche dopo l’assunzione di BCAA (Jackman, et. al., 2010).
Un’altra ipotesi formulata a proposito degli aminoacidi ramificati è quella che questi possano ritardare l’insorgenza della fatica centrale durante l’esercizio di durata.
L’assunzione di BCAA nel corso di attività di endurance sembra migliorare il livello di performance, dato che prevengono la degradazione del muscolo scheletrico (Wagenmakers, et. al., 1991).
In un altro studio è stato notato come gli aminoacidi ramificati possano prevenire il catabolismo muscolare in regimi alimentari ipocalorici (Sharp, et. al., 2010).
Sebbene come riportato in precedenza, diversi studi evidenziano l’efficacia dei BCAA per gli sportivi, altri non confermano tale ipotesi. In uno studio condotto su un gruppo di sportivi di potenza di livello amatoriale, l’assunzione di aminoacidi ramificati, non ha prodotto un significativo miglioramento della performance nel corso di esercitazioni di potenza e non ha stimolato in maniera efficace la sintesi proteica nel post-workout (MacLean, et. al., 1996).
In un altro studio sono stati testati dei ciclisti allenati che non hanno ottenuto nessun miglioramento nella performance durante una gara di 100 km, con l’assunzione di aminoacidi a catena ramificata (Madsen, et. al., 1996).
Il dosaggio di BCAA è molto soggettivo, può variare da 3 a 10 gr/die, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), considera più che sufficienti dosaggi di L-leucina, L-valina e L-isoleucina non superiori ai 10 mg/kg p.c. al giorno. Il ministero della salute italiano con una cirolare del 1999, ha fissato la dose massima di aminoacidi ramificati a 5 gr/die.
Il rapporto ottimale dell’assunzione di BCAA dovrebbe essere per il: 50% L-leucina, 25% L-valina e 25% L-isoleucina; la supplementazione dovrebbe essere combinata con le vitamine B1, B6 e B12.

 

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    3 mesi Ago
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