17
05
2017

Apporto calorico e dimagrimento

Scritto da: Redazione Aipt 0

Il dimagrimento è influenzato in grossa misura dall’apporto calorico giornaliero. L’acquisizione o la perdita di peso sono dei meccanismi regolati dal bilancio tra le calorie assunte e le calorie utilizzate.
Numerosi studi autorevoli hanno evidenziato come il massimo utilizzo di grassi, seguendo un’alimentazione controllata e praticando attività fisica è di circa 200-300 gr. alla settimana (Shimada et al., 2008).
Per ottenere un dimagrimento ottimale, secondo altri studi, è molto importante che il deficit nell’apporto calorico non sia eccessivo, rimanendo compreso tra le 300 kcal e le 500 kcal in meno rispetto al quotidiano fabbisogno energetico totale (metabolismo basale + attività svolte) (Cahill et. al., 1968; Galbo et. al., 1976).
Il metabolismo basale rappresenta la quantità minima di energia consumata per consentire la sopravvivenza in condizioni basali, ossia in condizioni di assoluto riposo.
Il metabolismo basale può essere calcolato approssimativamente come segue:

MB= 24Kcal x Kg di peso corporeo

Il fabbisogno energetico totale rappresenta invece la quantità di energia necessaria a mantenere l’organismo in un buono stato di salute, è influenzato dalla temperatura ambientale, dall’attività fisica e lavorativa svolta e dall’azione dinamico specifica degli alimenti ingeriti, quest’ultima oscilla tra le 10-15% delle calorie assunte.
Il fabbisogno energetico totale, può essere compreso tra il 30% e il 50% rispetto al metabolismo basale.

Apporto calorico approccio ottimale

È bene sfatare i falsi miti ancora ben radicati, per i quali il dimagrimento si ottiene solo diminuendo notevolmente l’apporto calorico, che al contrario produce un importante decremento della massa muscolare, con conseguente abbassamento del metabolismo basale che in grossa parte è influenzato dalla percentuale di massa magra (Derave et. al., 2007).
È inoltre necessario mantenere il metabolismo sempre attivo per ottimizzare il processo di dimagrimento, ciò si ottiene attraverso un introduzione calorica pari al quantitativo di mantenimento (uguale al consumo calorico totale giornaliero), ogni 3 giorni circa di alimentazione ipocalorica (con deficit pari a 300-500 kcal).
Ad esempio un soggetto con un metabolismo totale di 2400 calorie, dovrà ridurre l’apporto calorico quotidiano per 3 giorni portandolo a 1900-2100 Kcal, riportandolo poi per un giorno al fabbisogno totale necessario 2400. Questo sistema di introduzione calorica ad intervalli, è molto utile per mantenere il metabolismo attivo, senza che avvengano dei rallentamenti da adattamento.
L’apporto calorico è quindi un elemento importante da tenere in considerazione per ottenere un dimagrimento ottimale, chiaramente non è l’unico, nelle prossime settimane analizzeremo quali sono gli altri fattori che influenzano la composizione corporea.

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    3 mesi Ago
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