20
05
2017

Approccio nutrizionale ottimale

Scritto da: Redazione Aipt 0

blog_3L’approccio nutrizionale ottimale da mantenere durante una fase di dimagrimento, deve prevedere come detto nello scorso articolo un limitato deficit calorico, basato su circa 5/6 piccoli pasti bilanciati al giorno ed un apporto completo di macro e micronutrienti, privilegiando i grassi insaturi, i carboidrati a basso indice glicemico e le proteine ad alto valore biologico povere di grassi.
Un approccio nutrizionale basato su 5/6 pasti giornalieri, favorisce l’assorbimento dei principi nutritivi e mantiene attivo il metabolismo tiroideo. I grassi insaturi contribuiscono al mantenimento di molteplici funzioni vitali, producono inoltre importanti effetti benefici sull’apparato cardiovascolare. I carboidrati a basso indice glicemico determinano una risposta insulinica bassa e quindi limitano la formazione di tessuto adiposo conseguente all’innalzamento dei livelli di quest’ultima.
Come si può notare per approccio nutrizionale ottimale, si intende un regime sano, basato su alimenti poco lavorati e ricchi di elementi nutritivi essenziali, importanti per favorire il recupero dopo i workout oltre che ottimizzare la fase di dimagrimento.

Approccio nutrizionale errori e soluzioni

È perciò da evitare:

  • un eccessivo consumo di carboidrati, escludendo quasi del tutto quelli ad alto indice glicemico, per evitare che l’insulina si impenni generando un aumento di adipe;
  • una diminuzione eccessiva della quota calorica quotidiana;
  • una continua introduzione ipocalorica senza prevedere delle giornate in cui si torna ad introdurre la quota calorica di mantenimento;
  • una suddivisione basata sull’introduzione di 2-3 pasti giornalieri;
  • un’eliminazione o riduzione eccessiva nell’introduzione di alcuni elementi, dato che tutti i macro e micronutrienti sono importanti, a patto che vengano introdotti nelle giuste quantità;
  • un approccio nutrizionale troppo restrittivo e lontano dalle abitudini che nel tempo può portare all’insuccesso.

Un approccio nutrizionale ottimale, per riassumere deve invece essere basato su:

  • 5/6 pasti giornalieri;
  • pasti equamente suddivisi nel corso della giornata, sia per quello che riguarda le calorie che per i macronutrienti;
  • una limitazione e non eliminazione in alcuni momenti della giornata i carboidrati, cosa che si fa soprattutto la sera;
  • l’assunzione del giusto quantitativo di proteine, in funzione delle esigenze nutrizionali, 2 gr/kg al die sono eccessivi per tutti;
  • una diminuzione nell’assunzione di grassi privilegiando quelli insaturi;
  • l’assunzione di carboidrati per lo più a basso indice glicemico.

Concludiamo dicendo che l’approccio nutrizionale delle diete iperproteiche, dette anche chetogeniche, da sempre molto diffuse nel mondo del fitness, che si diffondono tra i frequentatori soprattutto in questo periodo dell’anno, nonostante generino un consistente calo ponderale nel breve periodo, non sono da ritenersi efficaci né tanto meno salutari.
Le diete chetogeniche che prevedono un alto consumo di grassi e proteine contrapposto ad un introito molto basso di carboidrati, portano inevitabilmente ad un alto catabolismo muscolare, ad un rallentamento del metabolismo e ad un crollo della produzione di ormoni anabolici, tutto questo avviene chiaramente se si è NATURAL!

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    12 ore Ago
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